Passa ai contenuti principali

ANIMALI STRANI: IL RINOCARONTE



Il rinocaronte



Il rinocaronte è un mammifero dal corpo massiccio con una gran testa sormontata da uno o due corni e zampe colonnari terminanti con grandi cuscini d’aria.

L’occupazione principale degli esemplari maschi consiste nel traghettare dall’una all’altra riva dell’Acheronte le anime defunte. Nei rari momenti di riposo sono impegnati, oltre che a nutrirsi, a insidiare sessualmente gli esemplari femmina.

Il rinocaronte, all’inizio di ogni turno di lavoro, segnala l’imbarco spalancando le froge e guardando gli sfortunati con occhi di bragia. Fatti stipare sul dorso come meglio si può, impartisce loro con ostentato disinteresse le istruzioni sui comportamenti da seguire in caso di emergenza, accompagnandole con rapidi movimenti della coda.

Immediatamente dopo la repentina partenza il panico assale i malcapitati, assieme alla consapevolezza di effettuare il loro ultimo viaggio. I meno pronti si ritrovano in acqua o perdono i preziosi bagagli quali beauty case, ombrelloni, pellicce e dentiere.

Il rinocaronte, scivolando leggero sull’acqua grazie ai cuscini d’aria posti sotto le zampe e ruotando la coda come un’elica, giunge così rapidamente all’altra sponda che gli estinti non trovano il tempo per interrogarsi su cosa li attenda.

La manovra di attracco è salutata dal tipico “duuuu orf orf orf” delle rinostess di terra. Il rinocaronte risponde issando a mo’ di periscopio l’organo sessuale, organo utilizzato proficuamente durante la navigazione come timone di direzione ed emettendo, infine, il tipico segnale di natante in manovra “fu fiuuu”.

Poi, facendo macchine indietro, si arresta di colpo. La brusca riduzione di velocità catapulta i trapassati direttamente sulla battigia; essi s’incamminano mogi verso l’atrio buio dell’Ade, seguendo le indicazioni fornite dai cartelli multilingue posti sul bagnasciuga.

A volte, a causa della ben nota vista limitata del rinocaronte, alcune anime sono scambiate per rinostess e vengono inseguite dall’animale ansioso di mostrar loro le avanzate caratteristiche tecniche del grande timone.

Sovente lo sventurato non riesce a sottrarsi alla fastidiosa spiegazione.


STHEPEZZ 

Commenti

Post popolari in questo blog

L'OTTAVA MOGLIE DEL LANCIATORE DI COLTELLI QUASI CIECO L’ottava moglie del lanciatore di coltelli quasi cieco la sera del debutto era atterrita. Non a causa della scarsa vista del marito; l’avevano tranquillizzata gli altri colleghi del circo, lui non sbagliava mai un lancio, se non di proposito. -  Amore, mi puoi dire come sono…, se mi posso permettere di dire così, morte le tue precedenti sette mogli?, domandò con un nodo alla gola la donna cannone. -  Mi avevi promesso che non lo avresti mai chiesto. Era nei patti, rispose l’uomo. -  Amore, lo sai che la curiosità è donna, aggiunse lei facendosi coraggio. -  Saperlo non ti renderà una donna, e soprattutto un bersaglio, felice, precisò il lanciatore di coltelli quasi cieco. -  Allora posso chiederti quando la tua vista ha iniziato a calare, per quasi scomparire del tutto, domandò con il cuore in gola la donna cannone. -  Se ti raccontassi questo, risponderei anche alla domanda precedent...

ESPLOSIONE

ESPLOSIONE Cosa abbiamo stavolta? Capo, un altro, ne abbiamo un altro. Anche lui semivestito e con il membro al vento e sembra, dai primi rilievi, abbia avuto un rapporto sessuale prima di morire. Ferite? Nessuna, come gli altri due. Si avviarono verso il campo, l’Ispettore avanti e il Vice Questore a seguire; al centro della radura alcuni uomini con le tute bianche stavano finendo i rilievi. Il morto era un cinquantenne atletico e piacente, pensò il Vice Questore. Causa della morte? Non lo sappiamo ancora dottore, però sembra un caso simile agli altri due, rispose l’agente della Scientifica. In che senso? Nessun segno sul corpo, quel sorriso soddisfatto in viso. È stata una donna? Dalle indiscrezioni sulle autopsie dei due morti precedenti non ci sono dubbi, il DNA non mente. Riceverà i risultati stamattina. Però… Però cosa?, chiese il Dirigente. È che negli altri due casi il DNA femm...
  Austerity e Smemoratezza A cavallo tra il 1973 e 1974, come in molti altri paesi del mondo, a causa della chiusura del Canale di Suez in seguito al conflitto arabo-israeliano, all’aumento delle royalties sui prodotti petroliferi, anche in Italia fu varata una stretta sui consumi direttamente legati al petrolio e affini che si ripercosse indirettamente sui beni che in qualche maniera erano legati ai combustibili (aumento del costo dei trasporti, delle merci che viaggiavano prevalentemente su gomma, ecc.). Tra le misure pratiche, per noi bambini, c’erano le trasmissioni televisive, i cinema e i ristoranti che interrompevano l’attività prima del solito, le insegne e l’illuminazione pubblica che dovevano consumare di meno, mentre, più in generale, fu consigliato di coibentare le case (non si sono inventati nulla con il Bonus 110) e altre misure tese a risparmiare energia. Però c’era una misura che a noi bambini piaceva molto. La domenica non si poteva circolare con le auto. Il di...