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SMARRIRSI

Ci vuole un attimo
A smarrirsi, e,
(ri)Trovarsi in cammini bui,
Un bagliore accecante
Attrae, sembra lusinga
Che prepara leccornie ghiotte e audaci.

Se speri d’imbatterti
Nell’AMORE per lande ombrose
Sei in fallo.
L’AmOrE è radiazione luminosa, abbaglio, energia.
L’oscuro ravviva il tempo
Di un godimento provvisorio
Di un amplesso svelto
Di un abbraccio lesto,
Come tra lampo e tuono,
Che più è spedito e più stordisce.

La strada di casa è prossima,
Devi scavalcar solo quel muro incapace di parlare.
Non hai appigli, non hai unghie,
Hai solo sangue intenerito,
Guasto, tristo, cristo (sei) di croci pesanti,
Di flagelli in carne viva, di mente pura,
Eppur in croce t’han messo,
Coloro che mercificano corpi
(e non sarebbe nulla),
Prostituirsi l’anima, questo sì grave.

Lo fanno con troppa facilità,
Per un nulla, per un gruzzolo miserevole
Solo un poco di effimero successo.
Solo un poco di esausto consenso.
Ci vuole un attimo
A smarrirsi, e…

STHEP


[deliri sopra nulla, brevi e illogici]

[Sempre ispirato da (foto di) Simone Lezzi ©]


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