L'OTTAVA MOGLIE DEL LANCIATORE DI COLTELLI QUASI CIECO L’ottava moglie del lanciatore di coltelli quasi cieco la sera del debutto era atterrita. Non a causa della scarsa vista del marito; l’avevano tranquillizzata gli altri colleghi del circo, lui non sbagliava mai un lancio, se non di proposito. - Amore, mi puoi dire come sono…, se mi posso permettere di dire così, morte le tue precedenti sette mogli?, domandò con un nodo alla gola la donna cannone. - Mi avevi promesso che non lo avresti mai chiesto. Era nei patti, rispose l’uomo. - Amore, lo sai che la curiosità è donna, aggiunse lei facendosi coraggio. - Saperlo non ti renderà una donna, e soprattutto un bersaglio, felice, precisò il lanciatore di coltelli quasi cieco. - Allora posso chiederti quando la tua vista ha iniziato a calare, per quasi scomparire del tutto, domandò con il cuore in gola la donna cannone. - Se ti raccontassi questo, risponderei anche alla domanda precedent...

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