INCANTI INFUOCATI
Non son più ermetici
i tuoi occhi sfavillanti,
Ora che si
levano svelate magie,
Come folgore
nell’oscurità.
Calano lievi sorrisi
colmi,
E io meraviglio
ancora
A questo dimenticato
splendore.
Non fuggo più innanzi
l’ostacolo,
Mi appare non più
miraggio il tuo collo,
Per un bacio troppo
trattenuto,
Quando potevi o
volevi
E io vagavo sospeso
Tra goderne o
punirmi per aver osato tanto.
Hai cavato polvere
di sanzioni comminate,
Che non comprendevo.
Ma con un respiro
di vita le hai spazzate via.
Oggi c’è solo la
bellezza che uccide
Ogni volta che
mi volto e inatteso
Scorgo quello
sfavillio confondente.
Di fronte a te,
con i pugni chiusi,
Tenendo stretti
i miei sogni intatti,
Attendo di inabissare
le mie mani,
Per cercare
quei diamanti perduti
Nel fondo dei
tuoi occhi, che so
Non essere
pezzi di vetro.
Pregusto dolce dopo
amaro,
Prima di
svegliarmi completamente bagnato.
I deliri più
folli hanno bisogno
Di essere
interrotti nell’attimo giusto,
Per essere toccati
con mano e cuore fermi,
Sul tuo corpo infuocato.
STHEP

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